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mag maggio 19 2018 18

Angela Marchese

Trauma e cancro. Quale sostegno per i pazienti oncologici


Ogni momento della vita che si accompagna a una diagnosi di tumore e alle successive fasi di cura comporta una profonda situazione di stress e di emozioni spiacevoli al punto che già nel 1994 l’American Psychiatric Association ha riconosciuto nella diagnosi di patologia oncologica un evento traumatico che può strutturare un Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) (APA, 1994).

La malattia oncologica è uno tra gli eventi traumatici che possono colpire la persona nella sua identità. L’impatto emotivo sperimentato al momento della diagnosi di tumore è destabilizzante, contraddistinto da un forte senso d’impotenza, paura e angoscia, disperazione, frustrazione, rabbia e confusione. A questi stati si possono associare condizioni psicopatologiche quali disturbi d’ansia, disturbi dell’adattamento, disturbo da stress post traumatico. Se è vero che la [Continua]

apr aprile 27 2018 18

Rabbia incontrollabile e il disturbo esplosivo intermittente

  • 27/04/2018

Il Disturbo Esplosivo Intermittente IED (Intermittent Explosive Disorder) è catalogato nel Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5) tra i disturbi dirompenti del controllo degli impulsi ed è caratterizzato da scoppi di rabbia improvvisi, ricorrenti e imprevedibili, caratterizzati da aggressività verbale o fisica premeditata e sproporzionata a qualsiasi provocazione o stress situazionale.

Chi soffre di questa disfunzione tende a travisare la comunicazione o a sovrastimare, distorcendoli negativamente, i comportamenti degli altri e può reagire quindi con un’aggressività abnorme e incontrollata a situazioni normalmente gestibili attraverso il dialogo. Gli attacchi aggressivi possono essere rivolti verso persone, animali, oggetti, proprietà e in generale durano meno di 30 minuti.

Caratteristica tipica della [Continua]

mar marzo 19 2018 18

Angela Marchese

Abusi sessuali sui minori


Aumentano le richieste di aiuto per violenza sui minori. Secondo una recente indagine realizzata da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxa Kids, le violenze su bambini e adolescenti sono sempre più diffuse. Nel 70% dei casi l'abuso si consuma fra le mura domestiche. Le bambine sono più spesso vittime di abusi sessuali, anche se il numero delle vittime maschili è comunque significativo. Quasi mai vengono denunciate.

Su un totale di 2210 casi gestiti sulla linea 114, nel periodo compreso tra gennaio 2015 e gennaio 2016 il 10% dei casi segnalati riguarda l’abuso sessuale. La maggior parte degli abusi vengono compiuti da persone vicine alla vittima, per lo più appartenenti allo stesso nucleo familiare. I dati raccolti nel dossier fanno i conti con la difficoltà di registrare effettivamente tutti i casi. In Italia infatti è difficile far emergere completamente un fenomeno che [Continua]

feb febbraio 23 2018 18

I Disturbi del Comportamento Alimentare

  • 23/02/2018

I Disturbi del Comportamento Alimentare (abbreviato DCA) o disturbi alimentari psicogeni (DAP), ridefiniti dal DSM-5 come disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, sono tutte quelle problematiche psicologiche che concernono il rapporto tra gli individui e il cibo.

Rappresentano la patologia più diffusa nella società occidentale dell'ultimo ventennio: è presente nel 5% della popolazione.
L'individuo sperimenta un’alterata relazione con il cibo ed una estrema preoccupazione riguardo alle forme corporee. Implica pertanto un’alterazione dell'immagine di sè, disturbi emotivi e un insieme di comportamenti disfunzionali che ne derivano.

Distinguiamo i Disturbi Alimentari in:

Anoressia Nervosa Bulimia Nervosa Disturbo da Alimentazione Incontrollata, o Binge Eating Disorder, BED (di cui il 65% in comorbidità con obesità) Disturbo del Comportamento [Continua]
gen gennaio 27 2018 18

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività

  • 27/01/2018

Sono ormai diversi anni che molti genitori si rivolgono al pediatra, allo psicologo e al neuropsichiatra infantile per il proprio figlio perché non sta mai fermo, non riesce a concentrarsi, a mantenere l'attenzione su un compito e controllare l'impulsività sia verbale che motoria. I genitori lo descrivono come un bambino immaturo, difficile da gestire a casa, a scuola e in altri ambienti.
Questa descrizione è tipica dei bambini che soffrono del "disturbo da deficit di attenzione e iperattività" (ADHD), cioè di uno specifico quadro clinico caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività. Le sue manifestazioni compaiono durante i primi anni di vita, cambiano con la crescita e alcuni sintomi possono persistere nell'adolescenza e nell'età adulta.

La disattenzione si manifesta soprattutto come una difficoltà a concentrarsi e a mantenere [Continua]

dic dicembre 21 2017 17

Come aiutare i bambini... dopo la perdita di una persona cara

  • 21/12/2017

La perdita di una persona cara è un’esperienza emotiva tra le più dolorose per gli esseri umani ed ancor più per un bambino. Inoltre un evento così grave, come la morte di un genitore, ha un forte impatto emotivo su tutta la famiglia e la rete di riferimento del bambino che potrebbe sentire di non poter chiedere aiuto per evitare di affaticare ulteriormente i suoi cari.

Conoscere le reazioni del bambino alla morte

In caso di perdita di una persona cara i bambini esprimono i loro sentimenti in maniera differente rispetto agli adulti, le loro reazioni sono diverse a seconda dell’età e della reazione delle persone che lo circondano.
I bambini soffrono un po’ alla volta, non riescono a mantenere la stessa intensità emotiva per periodi lunghi, come succede invece agli adulti. Possono manifestare reazioni emotive in modo discontinuo. Ad es. [Continua]

nov novembre 15 2017 17

Il lutto e la perdita

  • 15/11/2017

"Non lo superi, semplicemente ti abitui e il ricordo ti fa meno male" (cit. un paziente)

Il termine lutto viene dal latino luctus, pianto, dal tema di lugere, piangere ed essere in lutto. Quando parliamo di lutto si intende un sentimento di profondo dolore che si prova per una perdita, che non è legata soltanto al decesso di una persona cara. Il lutto comprende infatti diverse altre situazioni in cui la persona è esposta a cambiamenti o perdite, come il lavoro, divorzi, separazioni, aborti, perdite economiche e di status sociale, pensionamento, trasferimento dalla propria città.

Sicuramente la morte di un proprio caro costituisce uno degli eventi più importanti e tragici della nostra esistenza. Da un lato qualcuno che amiamo subisce ai nostri occhi il danno maggiore di cui si può restare vittima: la perdita della propria vita; dall’altro noi perdiamo a nostra volta questa [Continua]

set settembre 12 2017 17

Perché scelgo sempre l'uomo sbagliato?

  • 12/09/2017

Perché non mi chiama? Perché preferisce uscire con gli amici? Perché mi tratta sempre male? Perché se mi ama così tanto non lascia la moglie? Dopo tutti questi anni che ci frequentiamo?
Se non riesci a rispondere a tutti questi perché, forse la risposta è una sola: è l’uomo sbagliato. E se così fosse, come mai ci cadi sempre? E non riesci ad uscirne?

Donne al limite dell’autolesionismo, disperate, sottomesse, stanche, in molte calpestano l’orgoglio, accusano la sfortuna, si barricano dietro la rassegnazione e ripetono lo stesso copione. Per comprendere come mai i nostri desideri spesso ci conducono tra le braccia delle persone che meno ricambiano, serve un po’ di coscienza critica e sicuramente un salto nell'infanzia.

Stili di attaccamento e relazione di coppia

Gli uomini sbagliati non arrivano per caso, né rappresentano una [Continua]

giu giugno 13 2017 17

Angela Marchese

Davanti allo specchio: il Disturbo di Dismorfismo corporeo


Il Disturbo di Dismorfismo Corporeo (in precedenza noto anche dismorfofobia) è stato inserito nel DSM-V nella categoria dei Disturbi Ossessivo Compulsivi. Chi ne soffre prova forte ansia, preoccupazione e insoddisfazione nei confronti di una o più caratteristiche del proprio corpo ritenute difettose.

Le imperfezioni percepite non sono osservabili o appaiono agli altri solo in modo lieve. La persona si percepisce "non attraente", "non giusta", "orribile", "un mostro". Le lamentele riguardano difetti lievi o immaginari del volto o della testa, come capelli, acne, rughe, cicatrici, manifestazioni vascolari, pallore, rossore, sudorazione, asimmetrie o sproporzioni del viso, oppure eccessiva peluria. Altre preoccupazioni riguardano la forma, le misure, o qualche altro aspetto di naso, occhi, palpebre, sopracciglia, orecchie, bocca, labbra, denti, [Continua]

mag maggio 20 2017 17

Angela Marchese

Mio figlio adolescente si taglia. Cutting e autolesionismo


Il cutting, ovvero tagliarsi su braccia e gambe con oggetti appuntiti come coltelli, lamette, pezzi di vetro, lattine usate, rappresenta l’ultima frontiera dell’autolesionismo giovanile. Si stima che circa il 10% dei teenager tra i 13 e i 16 anni facciano ricorso al cutting, dunque oltre 200mila adolescenti, di questi il 90% sono femmine e spesso utilizzano i social network come vetrina di esposizione e richiesta di aiuto. Negli ultimi anni il fenomeno di emulazione attraverso i social è aumentato del 30%.

Come spiega lo psichiatra Charmet, con una grande esperienza clinica tra i giovanissimi: "Tagliarsi è un rito ipnotico e catartico. Il coltello che scava nella pelle, la vista del sangue, il batuffolo d'ovatta che si macchia, la ferita che diventerà una cicatrice e dunque un trofeo. Può essere la rabbia contro un'ingiustizia subita, un rifiuto [Continua]

apr aprile 19 2017 17

Angela Marchese

La Depressione: sintomi, cause e trattamenti più efficaci


La depressione rientra nei disturbi dell'umore e in particolare nel Disturbo Depressivo Maggiore (DSM V-Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali). Generalmente chi presenta i sintomi della depressione mostra e prova frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza e tende a non provare piacere nelle comuni attività quotidiane. Vive quindi in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi e il proprio futuro.
Spesso la depressione nasce dall'incapacità di accettare una perdita o il non raggiungimento di un proprio scopo (che viene vissuto come un fallimento insuperabile), come può accadere nelle situazioni di lutto, nella perdita del lavoro, nei casi di malattia, oppure in seguito alla rottura di una relazione affettiva importante. La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Alcune [Continua]

mar marzo 20 2017 17

Angela Marchese

EMDR, la terapia innovativa per ansia, stress e traumi


L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico scoperto nel 1989 dalla psicologa americana Francine Shapiro. Utilizzato in origine per alleviare lo stress associato ai ricordi traumatici ha ricevuto negli anni abbondanti supporti clinici coinvolgendo psicoterapeuti, ricercatori della salute mentale, neurofisiologi.
Oggi è considerato il trattamento evidence-based per il DSPT (Disturbo da Stress Post Traumatico), validato da più ricerche e pubblicazioni di qualunque altra psicoterapia nel campo del trauma. E’ approvato dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel [Continua]

feb febbraio 24 2017 17

Genitori troppo presenti e protettivi fanno male ai figli

  • 24/02/2017

"Stai attento, non prendere freddo"; "Mi raccomando vai piano"; "Fammi uno squillo quando arrivi"; "Stai bene? Tutto a posto?"; "Non andare in giro col buio"; "Con chi esci? Dove vai? Cosa fai?". Se queste frasi fossero pronunciate una volta ogni tanto, non ci sarebbe nulla di male. Parlerebbero di un genitore che si interessa della vita e della sicurezza del proprio figlio.
Il problema sorge quando frasi simili vengono espresse in modo continuo, quasi ossessivo, non solo a figli piccoli, adolescenti, ma anche a giovani adulti che già lavorano, o vanno all'università e magari stanno mettendo su famiglia. In tal caso rivelano un genitore apprensivo, che vive la crescita del figlio (la sua progressiva autonomia, il suo andare nel modo, l'ampliamento delle sue relazioni) in modo angosciante: vede pericoli ovunque, li vede enormi, imminenti, pronti a colpire e [Continua]

gen gennaio 27 2017 17

Angela Marchese

Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge-eating Disorder)


Il Disturbo da Binge Eating (BED) o disturbo da alimentazione incontrollata nel 2013 è stato riconosciuto come categoria diagnostica distinta all'interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5).

Il disturbo da Binge Eating è un disturbo della nutrizione e dell'alimentazione caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate, con una sensazione di perdita di controllo, a cui non seguono condotte di eliminazione quali vomito auto-indotto, lassativi, digiuno, attività fisica (come invece accade nella bulimia).

Chi ne è affetto è quasi sempre obeso o in notevole sovrappeso e soffre psicologicamente per questa condizione. Molti cercano ripetutamente di seguire diete finalizzate alla perdita di peso senza riuscirci, ricavandone una profonda frustrazione. Circa la metà delle persone affette da disturbo da [Continua]

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