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mar 19 2018

Scritto da Angela Marchese

Abusi sessuali sui minori

Aumentano le richieste di aiuto per violenza sui minori. Secondo una recente indagine realizzata da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxa Kids, le violenze su bambini e adolescenti sono sempre più diffuse. Nel 70% dei casi l'abuso si consuma fra le mura domestiche. Le bambine sono più spesso vittime di abusi sessuali, anche se il numero delle vittime maschili è comunque significativo. Quasi mai vengono denunciate.

Su un totale di 2210 casi gestiti sulla linea 114, nel periodo compreso tra gennaio 2015 e gennaio 2016 il 10% dei casi segnalati riguarda l’abuso sessuale. La maggior parte degli abusi vengono compiuti da persone vicine alla vittima, per lo più appartenenti allo stesso nucleo familiare. I dati raccolti nel dossier fanno i conti con la difficoltà di registrare effettivamente tutti i casi. In Italia infatti è difficile far emergere completamente un fenomeno che risulta in gran parte ancora “sommerso” e purtroppo poco denunciato.

Cosa significa abuso sessuale su minore?

La definizione legale di molestia su minore considera abuso ogni atto di una persona (adulto o altro minore) che con la forza, la coercizione o le minacce costringa un minore ad avere qualsiasi forma di contatto sessuale o di attività sessuale. L’abuso sessuale include rapporti sessuali e/o comportamenti che prevedono toccamenti sessuali del minore, molestie senza toccamento e utilizzo del minore a scopo sessuale. A volte può non esserci nessun contatto fisico e l’abuso può avvenire online, tramite chat e/o webcam.
L’abuso sessuale su minore presenta dinamiche differenti rispetto all'abuso di adulti.
Le caratteristiche principali sono:

  • uso raro di forza fisica e violenza: l’autore dell’abuso cerca di conquistare la fiducia del minore e di nascondere l’abuso;
  • normalmente l’autore è una persona conosciuta e di cui il minore si fida;
  • spesso si prolunga per settimane o addirittura anni;
  • gli episodi sono ricorrenti e sempre più invasivi nel tempo. Il minore viene gradualmente coinvolto in una relazione che col tempo diventa sessuale;
  • 1/3 degli abusi sessuali su minori riguardano l’incesto o rapporti intrafamiliari.

La scoperta dell'abuso

Nella maggior parte dei casi i minori non rivelano l’abuso immediatamente dopo l’evento, poiché temono l’abusante e le sue minacce. Quando il/la bambino/a è forzato/a a mantenere segreto l’abuso sessuale si sente intrappolato/a e senza speranza. Queste sensazioni unite alla paura del minore di non essere creduto lo portano a mettere in atto un comportamento accomodante nei confronti dell’autore dell’abuso. Se il minore rivela l’abuso, il fallimento della famiglia e dei professionisti nel proteggerlo e supportarlo adeguatamente aumentano lo stress del minore e possono portarlo a ritrattare la rivelazione. La rivelazione di un abuso sessuale su minore è spesso un processo piuttosto che un singolo evento. Normalmente i bambini rivelano l’accaduto alla madre, ad un amico fedele, ad un pari o ad un insegnante.

A volte il trauma da abuso è così forte che possono passare anni prima che la vittima si renda conto e riesca a parlare dell’accaduto. Alcuni adulti possono rendersi conto dell’abuso per la prima volta anche a 40 o 50 anni e rivelare la loro esperienza terrificante.

Come dimostrare un abuso sessuale

Nel caso di abuso sessuale su minore spesso il bambino è l’unico testimone e le sue affermazioni possono essere l’unica dimostrazione. In questi casi, il problema principale può essere “credere alle sue affermazioni”. Alcuni esperti attestano che i bambini non mentono mai sugli abusi sessuali e pertanto le loro dichiarazioni devono essere sempre credute.

Generalmente i casi in cui ci sono prove definite ed evidenze oggettive sono l’eccezione, ma esistono alcuni segnali. Il primo indicatore di un abuso può non essere una evidenza fisica, ma piuttosto un cambiamento o un comportamento anomalo. Poiché è difficile accettare che possano esserci stati abusi su un minore, spesso gli adulti interpretano erroneamente i segnali e le emozioni dei bambini. A volte, anche davanti alla rivelazione da parte di un minore di un abuso, le reazioni degli adulti possono essere di incredulità e rifiuto.

Quali elementi osservare se si sospetta un abuso sessuale

In base all'età, i bambini vittime di abusi sessuali possono esibire alcuni comportamenti.

Da 0 a 3 anni:

Paura o pianti eccessivi; Vomito; Problemi di allattamento/alimentazione; Disturbi intestinali; Disturbi del sonno; Difficoltà di crescita; Difficoltà a ricordare come parlare o non essere in grado di farlo; Agire l’evento traumatico durante il gioco

Da 2 a 9 anni:

Paura di determinate persone, posti o attività; Regressione a comportamenti precedenti come bagnare il letto o avere paura degli estranei; Essere insolitamente appiccicosi con un genitore o un altro adulto; Vittimizzazione di altre persone; Eccessiva masturbazione; Emozioni di vergogna o colpa; Incubi o disturbi del sonno; Isolamento dalla famiglia o dagli amici; Paure ricorrenti di essere attaccato/a; Disturbi alimentari

In bambini più grandi o adolescenti:

Depressione; Incubi e disturbi del sonno; Basso rendimento scolastico; Promiscuità; Abuso di sostanze; Aggressività, comportamenti distruttivi o irrispettosi; Fughe da casa; Disturbi alimentari; Gravidanza o matrimonio precoci; Comportamenti suicidi; Rabbia nell’essere forzati da qualcuno; Comportamenti pseudo-maturi

Quali sono gli effetti di un abuso sessuale su un minore?

Il danno psichico sulla vittima dipende da molti fattori, fra cui i più importanti sono:

  • relazione fra l'aggressore è la vittima (tanto più il rapporto è stretto tanto maggiore sarà il danno);
  • età della vittima (tanto più la vittima è giovane tanto maggiore sarà il danno);
  • durata dell'abuso sessuale;
  • risposta della società al disvelamento dell'abuso sessuale (tanto più la vittima sarà riconosciuta nel suo ruolo di vittima e supportata, protetta, non colpevolizzata, tanto minori saranno i danni).

Gli effetti di un abuso sessuale su un minore si prolungano oltre l’infanzia, privando il bambino della fanciullezza, creando perdite di fiducia, sentimenti di colpa e comportamenti di auto-abuso. Il senso di colpa, la vergogna, la paura e la sfiducia verso gli altri sono tanto più intense, quanto più l’ambiente circostante ignora, non supporta o copre l’episodio.
Solitamente un bambino reagisce all’abuso innescando meccanismi di difesa quali rimozione e dissociazione: la mente cerca di distaccarsi dal ricordo traumatico causa di dolore troppo intenso creando una barriera rispetto a ciò che è accaduto o cancellando l’episodio dalla memoria. Sembra che il minore affronti una situazione molto simile a quella degli adulti che, dopo aver subito un trauma, sviluppano un disturbo da stress post-traumatico.

Tra le patologie che possono svilupparsi in seguito ad un abuso sono più frequenti il disturbo borderline di personalità, la depressione, idisturbi alimentari e ledipendenze, proprio in conseguenza all'incapacità di regolarsi e al costante bisogno di “tenere il controllo” su una situazione che si percepisce in pericolo costante. L’abuso può rendere difficile alla vittima relazionarsi in modo intimo con altre persone, nel corso della vita.

Cosa puoi fare

Protezione. Insegna a tuo figlio quali sono i comportamenti sessuali adatti alla sua età e quando dire “NO” se qualcuno cerca di toccare parti intime del suo corpo o semplicemente lo/la tocca in modo da farlo/a sentire a disagio. Inoltre osserva tuo figlio mentre interagisce con gli altri.

Supporto. I bambini hanno bisogno di sapere che possono parlare con un adulto di cui si fidano e che saranno creduti. Le vittime di abusi necessitano di essere rassicurate e di sentirsi ripetere che non sono responsabili di ciò che è accaduto loro. Le famiglie in difficoltà possono essere supportate ed ognuno di noi può essere parte integrante del processo di aiuto.

Denuncia: Se sospetti un abuso sessuale o pensi che un minore possa essere in pericolo, denuncia alle autorità locali (servizi sociali). O chiama il Telefono Azzurro, il Centro Nazionale Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’Istituto degli Innocenti, ecc.

La terapia

Ad oggi la psicoterapia è lo strumento principale per trattare e curare storie e conseguenze degli abusi. Trattandosi di esperienze fortemente traumatiche, di maggiore efficacia è la psicoterapia EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari). Oggi è considerato il trattamento evidence-based per il DPTS (Disturbo da Stress Post Traumatico). E’ approvato dall'American Psychological Association (1998-2002), dall'American Psychiatric Association (2004), dall'International Society for Traumatic Stress Studies (2010), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2002 e dal nostro Ministero della salute nel 2003. Gli aspetti vincenti dell'EMDR sono la rapidità di intervento, efficacia e la possibilità di applicazione a persone di qualunque età, compresi i bambini.
L'approccio EMDR offre l’occasione di aiutare le persone a rielaborare l’impatto emotivo degli episodi di abuso, togliendo la parte più traumatica, lasciando queste esperienze nel passato e rafforzando l'autostima e dunque le capacità e le risorse individuali.

Scopri di più sulla Psicoterapia EMDR

Per info e appuntamenti: 0815201517 - 3318342131

Pubblicato su Tablò, Giornale di Acerra, Marzo 2018

Fonti: Telefono Azzurro, vasodipandora.it


Psicologa, Psicoterapeuta, Acerra, Napoli Angela Marchese

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