Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per personalizzare la tua esperienza utente e per studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Se continui ad utilizzare questo sito web, accetti il nostro utilizzo dei cookie.
 Ulteriori informazioni
Stai visualizzando i post con il tag emdr (Mostra tutti)
nov novembre 25 2018 18

Angela Marchese

La violenza domestica, subiscono le donne e i loro figli


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che una donna su tre nell'arco della propria vita sperimenti una qualche forma di violenza fisica e/o sessuale.
In Italia la violenza sulle donne è un fenomeno diffuso e ancora in gran parte sommerso. Secondo l’ISTAT (2015) 6 milioni e 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le donne che hanno subito stupri sono 652 mila. Nel 62,7% dei casi lo stupro è stato commesso da partner o ex, che risultano essere tra coloro che commettono le violenze più gravi.

Altrettanto gravi le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro. Si stima che siano 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale e che 3 milioni 118mila le donne (15,4%) che le hanno subite negli ultimi tre anni. [Continua]

set settembre 19 2018 18

Angela Marchese

Riprende la scuola e i rischi del bullismo


Ricomincia la scuola, i compiti, le lezioni e le relazioni in classe. Riprendono le dinamiche di gruppo tra bambini e adolescenti, con i loro bisogni di crescita espressi in maniera problematica, con l’esigenza di appartenere, la paura di essere esclusi o la ricerca di ammirazione da parte degli altri. Riprendono i vecchi giochi, le derisioni in pubblico e gli atti di bullismo.
I dati registrati sull'aumento del fenomeno e il forte impatto sociale, emotivo e psicologico sulla vita di bambini e adolescenti, talvolta con conseguenze drammatiche, induce gli adulti, genitori e insegnanti ad agire tempestivamente, a saper riconoscere i segnali di disagio, a segnalare e chiedere aiuto.

E’ chiaro a molti cosa sia il bullismo, fenomeno sempre più preoccupante, che sta ad indicare una forma di oppressione attuata da un soggetto “forte” o più grande (bullo) ai danni [Continua]

apr aprile 27 2018 18

Rabbia incontrollabile e il disturbo esplosivo intermittente

  • 27/04/2018

Il Disturbo Esplosivo Intermittente IED (Intermittent Explosive Disorder) è catalogato nel Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5) tra i disturbi dirompenti del controllo degli impulsi ed è caratterizzato da scoppi di rabbia improvvisi, ricorrenti e imprevedibili, caratterizzati da aggressività verbale o fisica premeditata e sproporzionata a qualsiasi provocazione o stress situazionale.

Chi soffre di questa disfunzione tende a travisare la comunicazione o a sovrastimare, distorcendoli negativamente, i comportamenti degli altri e può reagire quindi con un’aggressività abnorme e incontrollata a situazioni normalmente gestibili attraverso il dialogo. Gli attacchi aggressivi possono essere rivolti verso persone, animali, oggetti, proprietà e in generale durano meno di 30 minuti.

Caratteristica tipica della [Continua]

gen gennaio 27 2018 18

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività

  • 27/01/2018

Sono ormai diversi anni che molti genitori si rivolgono al pediatra, allo psicologo e al neuropsichiatra infantile per il proprio figlio perché non sta mai fermo, non riesce a concentrarsi, a mantenere l'attenzione su un compito e controllare l'impulsività sia verbale che motoria. I genitori lo descrivono come un bambino immaturo, difficile da gestire a casa, a scuola e in altri ambienti.
Questa descrizione è tipica dei bambini che soffrono del "disturbo da deficit di attenzione e iperattività" (ADHD), cioè di uno specifico quadro clinico caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività. Le sue manifestazioni compaiono durante i primi anni di vita, cambiano con la crescita e alcuni sintomi possono persistere nell'adolescenza e nell'età adulta.

La disattenzione si manifesta soprattutto come una difficoltà a concentrarsi e a mantenere [Continua]

nov novembre 15 2017 17

Il lutto e la perdita

  • 15/11/2017

"Non lo superi, semplicemente ti abitui e il ricordo ti fa meno male" (cit. un paziente)

Il termine lutto viene dal latino luctus, pianto, dal tema di lugere, piangere ed essere in lutto. Quando parliamo di lutto si intende un sentimento di profondo dolore che si prova per una perdita, che non è legata soltanto al decesso di una persona cara. Il lutto comprende infatti diverse altre situazioni in cui la persona è esposta a cambiamenti o perdite, come il lavoro, divorzi, separazioni, aborti, perdite economiche e di status sociale, pensionamento, trasferimento dalla propria città.

Sicuramente la morte di un proprio caro costituisce uno degli eventi più importanti e tragici della nostra esistenza. Da un lato qualcuno che amiamo subisce ai nostri occhi il danno maggiore di cui si può restare vittima: la perdita della propria vita; dall’altro noi perdiamo a nostra volta questa [Continua]

set settembre 12 2017 17

Perché scelgo sempre l'uomo sbagliato?

  • 12/09/2017

Perché non mi chiama? Perché preferisce uscire con gli amici? Perché mi tratta sempre male? Perché se mi ama così tanto non lascia la moglie? Dopo tutti questi anni che ci frequentiamo?
Se non riesci a rispondere a tutti questi perché, forse la risposta è una sola: è l’uomo sbagliato. E se così fosse, come mai ci cadi sempre? E non riesci ad uscirne?

Donne al limite dell’autolesionismo, disperate, sottomesse, stanche, in molte calpestano l’orgoglio, accusano la sfortuna, si barricano dietro la rassegnazione e ripetono lo stesso copione. Per comprendere come mai i nostri desideri spesso ci conducono tra le braccia delle persone che meno ricambiano, serve un po’ di coscienza critica e sicuramente un salto nell'infanzia.

Stili di attaccamento e relazione di coppia

Gli uomini sbagliati non arrivano per caso, né rappresentano una [Continua]

apr aprile 19 2017 17

Angela Marchese

La Depressione: sintomi, cause e trattamenti più efficaci


La depressione rientra nei disturbi dell'umore e in particolare nel Disturbo Depressivo Maggiore (DSM V-Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali). Generalmente chi presenta i sintomi della depressione mostra e prova frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza e tende a non provare piacere nelle comuni attività quotidiane. Vive quindi in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi e il proprio futuro.
Spesso la depressione nasce dall'incapacità di accettare una perdita o il non raggiungimento di un proprio scopo (che viene vissuto come un fallimento insuperabile), come può accadere nelle situazioni di lutto, nella perdita del lavoro, nei casi di malattia, oppure in seguito alla rottura di una relazione affettiva importante. La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Alcune [Continua]

mar marzo 20 2017 17

Angela Marchese

EMDR, la terapia innovativa per ansia, stress e traumi


L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico scoperto nel 1989 dalla psicologa americana Francine Shapiro. Utilizzato in origine per alleviare lo stress associato ai ricordi traumatici ha ricevuto negli anni abbondanti supporti clinici coinvolgendo psicoterapeuti, ricercatori della salute mentale, neurofisiologi.
Oggi è considerato il trattamento evidence-based per il DSPT (Disturbo da Stress Post Traumatico), validato da più ricerche e pubblicazioni di qualunque altra psicoterapia nel campo del trauma. E’ approvato dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel [Continua]

nov novembre 28 2016 16

Come spiegare il terremoto ai bambini

  • 28/11/2016

Il terremoto che ha devastato il Centro Italia è tutt'ora un argomento attuale. Le immagini che abbiamo e continuiamo a vedere in televisione generano molti dubbi e angoscia non solo negli adulti, ma ancor più nei bambini. Sia che si tratti di bambini che stanno vivendo in prima persona questo trauma sia che vedano le immagini in TV, far finta di nulla è controproducente, perché alimenta in loro paura e insicurezza. Situazioni drammatiche come guerre, attentati o catastrofi naturali sono eventi che arrivano anche ai loro occhi e alle loro orecchie. Per questo è importante trovare il tempo e le parole adeguate per spiegare questi eventi traumatici, ascoltare le loro domande, anche se ripetitive e insistenti e rispondere con sincerità.

Una prima indicazione fondamentale è spiegare ai bambini che nonostante la paura che ci trasmette il terremoto, ci sono molte persone [Continua]

nov novembre 30 2015 15

Insicurezza: come vincerla e superarla

  • 30/11/2015

Eccessivamente timidi, inclini all'autocritica e ossessionati dai dettagli, spesso disposti a nascondere la propria insicurezza dietro l’arroganza. Sono i cosiddetti "insicuri di se stessi": persone con scarsa fiducia nelle proprie possibilità, estremamente coscienziose e scrupolose. Indecisi e in preda alla paura di commettere errori, si perdono nei particolari non riuscendo più ad individuare lo scopo principale delle loro azioni. Si può superare l’insicurezza? Vediamo insieme in che modo.

Davanti ad una scelta da effettuare, di fronte ad un compito da affrontare, o nell'esporsi davanti agli altri: l'insicurezza si può manifestare in modalità e ambiti diversi. Il disagio arriva quando l'insicurezza si impone nella vita della persona in maniera invasiva e persistente, creando difficoltà nel quotidiano ed alimentando la sensazione di essere bloccati, non [Continua]

set settembre 18 2015 15

Angela Marchese

Le malattie psicosomatiche: perché il Malessere finisce sul corpo?


Ulcere e coliti, allergie, asma e malattie della pelle, cefalee e ipertensione. Aumentano le malattie psicosomatiche, quelle di cui non si trova la causa organica: il disturbo e il dolore sono reali, ma dagli accertamenti clinici non emerge nulla, dando spazio all'ipotesi che a innescare la malattia sia piuttosto una forma di disagio interiore. Rabbia trattenuta a lungo, ansia, depressione, stress. Perché anche le emozioni, se si cronicizzano, fanno ammalare.

Quando il corpo si difende da emozioni dolorose e intollerabili manifesta il proprio disagio su alcuni organi, detti bersaglio. È il meccanismo di azione dei disturbi psicosomatici. L'ansia, la sofferenza, le emozioni troppo dolorose per poter essere sentite e vissute, trovano una via di scarico immediata nel corpo, incanalandosi in uno o più sintomi.

La psicosomatica è quella [Continua]

dic dicembre 19 2014 14

Angela Marchese

La dipendenza affettiva: quando l'amore diventa ossessione


La dipendenza affettiva è una forma patologica di amore caratterizzata da assenza cronica di reciprocità nella vita affettiva, in cui l'individuo “donatore d'amore a senso unico”, vede nel legame con un’altra persona, spesso problematica o sfuggente, l'unico scopo della propria esistenza e il riempimento dei propri vuoti affettivi.

Non sempre la differenza tra amore e dipendenza affettiva è chiara. L’elemento distintivo sta nel grado di autonomia dell'individuo e nella sua capacità di trovare un senso in se stesso. Chi è affetto da dipendenza affettiva, non essendo autonomo, non riesce a vivere l'amore nella sua profondità e intimità. La paura dell'abbandono, della separazione, della solitudine generano un costante stato di tensione. La presenza dell'altro non è più una libera scelta, ma è vissuta come una questione di vita o di morte: [Continua]

MADE BY KAPPERO.it WITH