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apr aprile 27 2018 18

Rabbia incontrollabile e il disturbo esplosivo intermittente

  • 27/04/2018

Il Disturbo Esplosivo Intermittente IED (Intermittent Explosive Disorder) è catalogato nel Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5) tra i disturbi dirompenti del controllo degli impulsi ed è caratterizzato da scoppi di rabbia improvvisi, ricorrenti e imprevedibili, caratterizzati da aggressività verbale o fisica premeditata e sproporzionata a qualsiasi provocazione o stress situazionale.

Chi soffre di questa disfunzione tende a travisare la comunicazione o a sovrastimare, distorcendoli negativamente, i comportamenti degli altri e può reagire quindi con un’aggressività abnorme e incontrollata a situazioni normalmente gestibili attraverso il dialogo. Gli attacchi aggressivi possono essere rivolti verso persone, animali, oggetti, proprietà e in generale durano meno di 30 minuti.

Caratteristica tipica della [Continua]

giu giugno 13 2017 17

Angela Marchese

Davanti allo specchio: il Disturbo di Dismorfismo corporeo


Il Disturbo di Dismorfismo Corporeo (in precedenza noto anche dismorfofobia) è stato inserito nel DSM-V nella categoria dei Disturbi Ossessivo Compulsivi. Chi ne soffre prova forte ansia, preoccupazione e insoddisfazione nei confronti di una o più caratteristiche del proprio corpo ritenute difettose.

Le imperfezioni percepite non sono osservabili o appaiono agli altri solo in modo lieve. La persona si percepisce "non attraente", "non giusta", "orribile", "un mostro". Le lamentele riguardano difetti lievi o immaginari del volto o della testa, come capelli, acne, rughe, cicatrici, manifestazioni vascolari, pallore, rossore, sudorazione, asimmetrie o sproporzioni del viso, oppure eccessiva peluria. Altre preoccupazioni riguardano la forma, le misure, o qualche altro aspetto di naso, occhi, palpebre, sopracciglia, orecchie, bocca, labbra, denti, [Continua]

mag maggio 20 2017 17

Angela Marchese

Mio figlio adolescente si taglia. Cutting e autolesionismo


Il cutting, ovvero tagliarsi su braccia e gambe con oggetti appuntiti come coltelli, lamette, pezzi di vetro, lattine usate, rappresenta l’ultima frontiera dell’autolesionismo giovanile. Si stima che circa il 10% dei teenager tra i 13 e i 16 anni facciano ricorso al cutting, dunque oltre 200mila adolescenti, di questi il 90% sono femmine e spesso utilizzano i social network come vetrina di esposizione e richiesta di aiuto. Negli ultimi anni il fenomeno di emulazione attraverso i social è aumentato del 30%.

Come spiega lo psichiatra Charmet, con una grande esperienza clinica tra i giovanissimi: "Tagliarsi è un rito ipnotico e catartico. Il coltello che scava nella pelle, la vista del sangue, il batuffolo d'ovatta che si macchia, la ferita che diventerà una cicatrice e dunque un trofeo. Può essere la rabbia contro un'ingiustizia subita, un rifiuto [Continua]

giu giugno 21 2016 16

Passività, Aggressività e Assertività

  • 21/06/2016

Il termine "assertività" viene oggi ampiamente utilizzato in una grande quantità di contesti, sia di psicologia, sia di formazione del personale. Per arrivare a definire cosa sia l'assertività è utile iniziare col dire ciò che non è l’assertività: innanzitutto non è passività e aggressività.

A tutti sarà capitato, in seguito ad una discussione con una persona, di andar via e di pensare poi: "Accidenti, avrei dovuto dire così, avrei dovuto fare così… la prossima volta farò diversamente". In questo caso siamo stati passivi. Altre volte, invece, in seguito ad una discussione, siamo a disagio con noi stessi per avere risposto troppo duramente, per avere infierito su una persona, per avere esagerato con il nostro diritto di difenderci: in questo caso siamo stati aggressivi.

Poiché queste esperienze sono capitate a tutti, possiamo tutti esibire [Continua]

giu giugno 18 2014 14

Angela Marchese

Cibo ed emozioni: un rapporto difficile


A chi non è capitato di cercare e trovare conforto e consolazione, in momenti di tristezza, di stanchezza, di stress, o di noia, in una fetta di torta o in una cioccolata? E chi non ha invece sperimentato nella vita il senso di deprivazione imposto da una dieta per perdere i chili di troppo, magari in vista della fatidica prova costume o per riuscire a indossare quel vestito diventato ormai troppo stretto? Il cibo condiziona i nostri stati d’animo e viceversa le nostre emozioni condizionano la nostra alimentazione. Come costruire un rapporto più equilibrato…

Mangiare non significa semplicemente soddisfare la sensazione fisica della fame. Non si mangia solo per placare il brontolio dello stomaco, ma sempre più frequentemente per soddisfare o mettere a tacere le proprie emozioni.

Fin dall'antichità il cibo porta con sé una serie di dinamiche sociali di [Continua]

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