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giu giugno 20 2018 18

Angela Marchese

La depressione comincia in adolescenza. E non va ignorata


Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in tutto il mondo sono 350 milioni le persone che soffrono di depressione, disturbo che colpisce maggiormente i giovani tra i 10 e i 19 anni di età. Ciò che maggiormente preoccupa gli esperti è che la depressione sia diventata uno dei motivi principali di invalidità per i giovani e il suicidio rappresenta la terza causa di morte in adolescenza.
La metà di tutti i disordini mentali di cui soffrono gli adulti cominciano intorno ai 14 anni di età, ma nella maggior parte dei casi non vengono riconosciuti e trattati. E’ importante monitorare attentamente bambini e ragazzi ed indirizzarli verso percorsi di cura adatti.

Quali sintomi indicano la depressione in un adolescente

L’adolescenza è la fase evolutiva della vita che l’individuo attraversa nel passaggio dal mondo infantile a [Continua]

mag maggio 19 2018 18

Angela Marchese

Trauma e cancro. Quale sostegno per i pazienti oncologici


Ogni momento della vita che si accompagna a una diagnosi di tumore e alle successive fasi di cura comporta una profonda situazione di stress e di emozioni spiacevoli al punto che già nel 1994 l’American Psychiatric Association ha riconosciuto nella diagnosi di patologia oncologica un evento traumatico che può strutturare un Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) (APA, 1994).

La malattia oncologica è uno tra gli eventi traumatici che possono colpire la persona nella sua identità. L’impatto emotivo sperimentato al momento della diagnosi di tumore è destabilizzante, contraddistinto da un forte senso d’impotenza, paura e angoscia, disperazione, frustrazione, rabbia e confusione. A questi stati si possono associare condizioni psicopatologiche quali disturbi d’ansia, disturbi dell’adattamento, disturbo da stress post traumatico. Se è vero che [Continua]

apr aprile 27 2018 18

Rabbia incontrollabile e il disturbo esplosivo intermittente

  • 27/04/2018

Il Disturbo Esplosivo Intermittente IED (Intermittent Explosive Disorder) è catalogato nel Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5) tra i disturbi dirompenti del controllo degli impulsi ed è caratterizzato da scoppi di rabbia improvvisi, ricorrenti e imprevedibili, caratterizzati da aggressività verbale o fisica premeditata e sproporzionata a qualsiasi provocazione o stress situazionale.

Chi soffre di questa disfunzione tende a travisare la comunicazione o a sovrastimare, distorcendoli negativamente, i comportamenti degli altri e può reagire quindi con un’aggressività abnorme e incontrollata a situazioni normalmente gestibili attraverso il dialogo. Gli attacchi aggressivi possono essere rivolti verso persone, animali, oggetti, proprietà e in generale durano meno di 30 minuti.

Caratteristica tipica della [Continua]

mar marzo 19 2018 18

Angela Marchese

Abusi sessuali sui minori


Aumentano le richieste di aiuto per violenza sui minori. Secondo una recente indagine realizzata da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxa Kids, le violenze su bambini e adolescenti sono sempre più diffuse. Nel 70% dei casi l'abuso si consuma fra le mura domestiche. Le bambine sono più spesso vittime di abusi sessuali, anche se il numero delle vittime maschili è comunque significativo. Quasi mai vengono denunciate.

Su un totale di 2210 casi gestiti sulla linea 114, nel periodo compreso tra gennaio 2015 e gennaio 2016 il 10% dei casi segnalati riguarda l’abuso sessuale. La maggior parte degli abusi vengono compiuti da persone vicine alla vittima, per lo più appartenenti allo stesso nucleo familiare. I dati raccolti nel dossier fanno i conti con la difficoltà di registrare effettivamente tutti i casi. In Italia infatti è difficile far emergere completamente un fenomeno che [Continua]

feb febbraio 23 2018 18

I Disturbi del Comportamento Alimentare

  • 23/02/2018

I Disturbi del Comportamento Alimentare (abbreviato DCA) o disturbi alimentari psicogeni (DAP), ridefiniti dal DSM-5 come disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, sono tutte quelle problematiche psicologiche che concernono il rapporto tra gli individui e il cibo.

Rappresentano la patologia più diffusa nella società occidentale dell'ultimo ventennio: è presente nel 5% della popolazione.
L'individuo sperimenta un’alterata relazione con il cibo ed una estrema preoccupazione riguardo alle forme corporee. Implica pertanto un’alterazione dell'immagine di sè, disturbi emotivi e un insieme di comportamenti disfunzionali che ne derivano.

Distinguiamo i Disturbi Alimentari in:

Anoressia Nervosa Bulimia Nervosa Disturbo da Alimentazione Incontrollata, o Binge Eating Disorder, BED (di cui il 65% in comorbidità con obesità) Disturbo del Comportamento [Continua]
gen gennaio 27 2018 18

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività

  • 27/01/2018

Sono ormai diversi anni che molti genitori si rivolgono al pediatra, allo psicologo e al neuropsichiatra infantile per il proprio figlio perché non sta mai fermo, non riesce a concentrarsi, a mantenere l'attenzione su un compito e controllare l'impulsività sia verbale che motoria. I genitori lo descrivono come un bambino immaturo, difficile da gestire a casa, a scuola e in altri ambienti.
Questa descrizione è tipica dei bambini che soffrono del "disturbo da deficit di attenzione e iperattività" (ADHD), cioè di uno specifico quadro clinico caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività. Le sue manifestazioni compaiono durante i primi anni di vita, cambiano con la crescita e alcuni sintomi possono persistere nell'adolescenza e nell'età adulta.

La disattenzione si manifesta soprattutto come una difficoltà a concentrarsi e a mantenere [Continua]

dic dicembre 21 2017 17

Come aiutare i bambini... dopo la perdita di una persona cara

  • 21/12/2017

La perdita di una persona cara è un’esperienza emotiva tra le più dolorose per gli esseri umani ed ancor più per un bambino. Inoltre un evento così grave, come la morte di un genitore, ha un forte impatto emotivo su tutta la famiglia e la rete di riferimento del bambino che potrebbe sentire di non poter chiedere aiuto per evitare di affaticare ulteriormente i suoi cari.

Conoscere le reazioni del bambino alla morte

In caso di perdita di una persona cara i bambini esprimono i loro sentimenti in maniera differente rispetto agli adulti, le loro reazioni sono diverse a seconda dell’età e della reazione delle persone che lo circondano.
I bambini soffrono un po’ alla volta, non riescono a mantenere la stessa intensità emotiva per periodi lunghi, come succede invece agli adulti. Possono manifestare reazioni emotive in modo discontinuo. Ad es. [Continua]

nov novembre 15 2017 17

Il lutto e la perdita

  • 15/11/2017

"Non lo superi, semplicemente ti abitui e il ricordo ti fa meno male" (cit. un paziente)

Il termine lutto viene dal latino luctus, pianto, dal tema di lugere, piangere ed essere in lutto. Quando parliamo di lutto si intende un sentimento di profondo dolore che si prova per una perdita, che non è legata soltanto al decesso di una persona cara. Il lutto comprende infatti diverse altre situazioni in cui la persona è esposta a cambiamenti o perdite, come il lavoro, divorzi, separazioni, aborti, perdite economiche e di status sociale, pensionamento, trasferimento dalla propria città.

Sicuramente la morte di un proprio caro costituisce uno degli eventi più importanti e tragici della nostra esistenza. Da un lato qualcuno che amiamo subisce ai nostri occhi il danno maggiore di cui si può restare vittima: la perdita della propria vita; dall’altro noi perdiamo a nostra volta questa [Continua]

apr aprile 19 2017 17

Angela Marchese

La Depressione: sintomi, cause e trattamenti più efficaci


La depressione rientra nei disturbi dell'umore e in particolare nel Disturbo Depressivo Maggiore (DSM V-Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali). Generalmente chi presenta i sintomi della depressione mostra e prova frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza e tende a non provare piacere nelle comuni attività quotidiane. Vive quindi in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi e il proprio futuro.
Spesso la depressione nasce dall'incapacità di accettare una perdita o il non raggiungimento di un proprio scopo (che viene vissuto come un fallimento insuperabile), come può accadere nelle situazioni di lutto, nella perdita del lavoro, nei casi di malattia, oppure in seguito alla rottura di una relazione affettiva importante. La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Alcune [Continua]

mar marzo 20 2017 17

Angela Marchese

EMDR, la terapia innovativa per ansia, stress e traumi


L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico scoperto nel 1989 dalla psicologa americana Francine Shapiro. Utilizzato in origine per alleviare lo stress associato ai ricordi traumatici ha ricevuto negli anni abbondanti supporti clinici coinvolgendo psicoterapeuti, ricercatori della salute mentale, neurofisiologi.
Oggi è considerato il trattamento evidence-based per il DSPT (Disturbo da Stress Post Traumatico), validato da più ricerche e pubblicazioni di qualunque altra psicoterapia nel campo del trauma. E’ approvato dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel [Continua]

nov novembre 28 2016 16

Come spiegare il terremoto ai bambini

  • 28/11/2016

Il terremoto che ha devastato il Centro Italia è tutt'ora un argomento attuale. Le immagini che abbiamo e continuiamo a vedere in televisione generano molti dubbi e angoscia non solo negli adulti, ma ancor più nei bambini. Sia che si tratti di bambini che stanno vivendo in prima persona questo trauma sia che vedano le immagini in TV, far finta di nulla è controproducente, perché alimenta in loro paura e insicurezza. Situazioni drammatiche come guerre, attentati o catastrofi naturali sono eventi che arrivano anche ai loro occhi e alle loro orecchie. Per questo è importante trovare il tempo e le parole adeguate per spiegare questi eventi traumatici, ascoltare le loro domande, anche se ripetitive e insistenti e rispondere con sincerità.

Una prima indicazione fondamentale è spiegare ai bambini che nonostante la paura che ci trasmette il terremoto, ci sono molte persone [Continua]

mag maggio 20 2016 16

Il disturbo di ansia da separazione in età adulta

  • 20/05/2016

L'ansia da separazione tipicamente è associata al bambino che mal gestisce la separazione dalla madre. Se non si interviene nell'infanzia queste problematiche si trascinano in età adulta. Vediamo come.

La separazione è un passaggio difficile, ma fondamentale per il bambino: alla sicurezza offerta dalla presenza fisica del genitore che si prende cura, il bambino deve affiancare la certezza del suo ritorno e la capacità di fare affidamento sulla sua immagine interna quando è lontano. Se il passaggio risulta difficile per svariati motivi, si può incorrere in un disturbo d'ansia da separazione che colpisce molti bambini e che è importante risolvere nell'infanzia. Qualora le difficoltà permangano, l'adulto si porterà dietro questa ferita che genera una forte insicurezza nella gestione dell’autonomia personale e delle relazioni di coppia. Parliamo allora di [Continua]

nov novembre 30 2015 15

Insicurezza: come vincerla e superarla

  • 30/11/2015

Eccessivamente timidi, inclini all'autocritica e ossessionati dai dettagli, spesso disposti a nascondere la propria insicurezza dietro l’arroganza. Sono i cosiddetti "insicuri di se stessi": persone con scarsa fiducia nelle proprie possibilità, estremamente coscienziose e scrupolose. Indecisi e in preda alla paura di commettere errori, si perdono nei particolari non riuscendo più ad individuare lo scopo principale delle loro azioni. Si può superare l’insicurezza? Vediamo insieme in che modo.

Davanti ad una scelta da effettuare, di fronte ad un compito da affrontare, o nell'esporsi davanti agli altri: l'insicurezza si può manifestare in modalità e ambiti diversi. Il disagio arriva quando l'insicurezza si impone nella vita della persona in maniera invasiva e persistente, creando difficoltà nel quotidiano ed alimentando la sensazione di essere bloccati, non [Continua]

set settembre 18 2015 15

Angela Marchese

Le malattie psicosomatiche: perché il Malessere finisce sul corpo?


Ulcere e coliti, allergie, asma e malattie della pelle, cefalee e ipertensione. Aumentano le malattie psicosomatiche, quelle di cui non si trova la causa organica: il disturbo e il dolore sono reali, ma dagli accertamenti clinici non emerge nulla, dando spazio all'ipotesi che a innescare la malattia sia piuttosto una forma di disagio interiore. Rabbia trattenuta a lungo, ansia, depressione, stress. Perché anche le emozioni, se si cronicizzano, fanno ammalare.

Quando il corpo si difende da emozioni dolorose e intollerabili manifesta il proprio disagio su alcuni organi, detti bersaglio. È il meccanismo di azione dei disturbi psicosomatici. L'ansia, la sofferenza, le emozioni troppo dolorose per poter essere sentite e vissute, trovano una via di scarico immediata nel corpo, incanalandosi in uno o più sintomi.

La psicosomatica è quella [Continua]

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