Disturbo psicosessuale caratterizzato da attrazione erotica per bambini dello stesso o dell'altro sesso, o di entrambi.
Il termine "personalità" deriva dal latino “persona” (per-sona, attraverso cui passa il suono della voce), con riferimento alla maschera usata dagli attori dell'antica Roma, che era di volta in volta diversa a seconda dell'età, del sesso e dello stato d'animo che s'intendeva rappresentare. Col passare del tempo, il termine è stato sempre più usato per indicare non più la maschera, ma il ruolo che essa implicava ed infine l'attore stesso.
Oggi col termine "personalità" si indica la struttura psicologica complessiva dell'individuo, l'organizzazione dinamica e costante di tutti i suoi aspetti psicofisici che determinano il suo peculiare adattamento all'ambiente.
Qualunque terapia o agente chimico inattivi, i quali influenzano il comportamento di una persona per motivi connessi con le sue aspettative di cambiamento.
Branca della medicina che si occupa della diagnosi e della cura dei disturbi mentali.
Con la definizione di psicofarmaci si identificano diverse classi di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. Si possono classificare in base al tipo di molecole (classi farmaceutiche) o all'effetto terapeutico. Fra essi i più utilizzati sono: gli ansiolitici, gli antidepressivi, i neurolettici (o antipsicotici). A questi si aggiungono il litio e gli antiepilettici usati come stabilizzatori dell'umore. Ci sono anche ipsicofarmaci ipnotici.
Gli psicofarmaci sono medicine che operano su sintomi legati a problemi psichici di vario genere. Come tutte le medicine, e forse anche con qualche precauzione in più, vanno presi solo ed esclusivamente dopo aver contattato un medico: non uno psicologo, ma un medico specializzato (psichiatra, neuropsichiatra, ecc.).
Si dice di fenomeno la cui origine è prettamente psicologica e non organica.
Scienza che studia il comportamento umano e animale; i processi mentali, come la percezione, l'intelligenza, la memoria, l'apprendimento, ecc.; le esperienze interiori, consce ed inconsce, come le emozioni, i sentimenti, le motivazioni, ecc.
Insieme di disturbi psichici di una certa gravità, la cui causa può essere chiaramente organica o meno, e che si caratterizzano per una significativa compromissione della capacità di adattamento sociale, del contatto con la realtà e della consapevolezza critica.
Branca della medicina che studia i disturbi di tipo organico causati in maniera più o meno determinante da fattori psichici. In senso più generale, il termine "psicosomatico" indica un tipo di approccio clinico che vede l'individuo nella sua interezza e che per ogni disturbo valuta il possibile intervento di fattori biologici, psicologici e sociali.
Dal greco psychē' "anima" e theraphéia "cura", dunque: cura dell'anima. Forma di trattamento psicologico basato sulla relazione interpersonale tra paziente e psicoterapeuta, volto alla risoluzione dei disturbi psichici e/o alla crescita personale.