Prevenire i disturbi psicologici

La maggioranza degli italiani è convinta che la malattia mentale non li riguardi. Uno su quattro si sbaglia e ne soffrirà. Colpisce uomini e donne, ma in modo diverso. Le donne hanno un probabilità 1,5 volte maggiore di ammalarsi di ansia e depressione; gli uomini soffrono più di tossicodipendenza (1 su 8) e di personalità anti-sociale e sono più esposti al rischio di suicidio (il 75 % dei suicidi sono maschi, per lo più giovani). Anche i casi gravi di malattia mentale sono più frequenti di quanto si pensi: 1 individuo su 100 soffre di schizofrenia e circa 630 mila persona l’anno in Italia contattano prima o poi un medico per una malattia mentale, depressione o ansia soprattutto. Ma i dati si riferiscono solo a chi cerca aiuto. La maggioranza dei malati psicologici invece è nascosta nelle case: vive male, senza diagnosi, senza terapia.
La vera causa delle malattie mentali non è nota. Si sa che i geni possono predisporre alla sofferenza mentale, ma si sa anche che nei gemelli identici, che condividono lo stesso patrimonio genetico, uno si ammala e l’altro no. Quindi i geni non bastano e un ruolo cruciale nella salute mentale è dato anche dall’ambiente. E se l’ambiente ha un ruolo, allora la malattia mentale può essere prevenuta.

Che cosa possiamo concretamente fare per conservare la salute nostra e dei nostri cari?

Salute, attività sportiva, relax.
Ricerche di neurofarmacologia sugli effetti dell’ambiente e delle sostanze chimiche sul cervello mostrano come l’alcol e tutte le sostanze d’abuso inibiscono la neurogenesi, cioè la produzione di neuroni, sia nell’animale sia nell’uomo. Non solo: gli studi hanno dimostrato che tutte le sostanze di abuso, comprese quelle socialmente più accettate, come la cannabis, possono scatenare crisi psicotiche nei soggetti predisposti. E prima di una crisi psicotica nessuno sa se è predisposto o no. Inoltre l’alcol può portare a galla la depressione latente e danneggiare le capacità del cervello di ricordare. Quindi un bicchiere di vino a pasto, e nulla più, può essere una regola di vita sana.
Ci sono ancora altri modi per stare meglio. L’esercizio fisico, come per esempio camminare, aumenta la produzione di neuroni, o “neurogenesi”. L’attività fisica fa aumentare il flusso del sangue al cervello irrorandolo meglio e ancor più libera fattori trofici che lo stimolano a produrre nuovi collegamenti neuronali. Un altro fattore dannoso per il cervello è lo stress. Lo stress mobilizza il cortisolo che blocca la neurogenesi. Lo stress soprattutto se ripetuto e senza via di uscita, tipico di certi stili di vita, è dannoso. E per contrastare l’effetto dello stress, se non è evitabile, si deve migliorare l’ambiente di vita.

Natura che cura.
Tra i fattori che migliorano la salute mentale un ruolo importante è dato dalla “natura”. Di recente è stata pubblicata un’analisi basata sui database di 195 medici di famiglia su 345 pazienti. L’incidenza di ansia e depressione è risultata nettamente inferiore nelle comunità agricole e particolarmente evidente nei bambini e nei soggetti con stato socio-economico più basso. In altre parole, la quantità di spazi verdi urbani, spazi agricoli o terreni incolti nel raggio di 1 kilometro è una delle varabili della salute psichica. E se mancano gli spazi verdi vicino a casa, si può andarli a cercare durante il tempo libero.

Stimoli per il cervello.
Se si vuole preservare il benessere della propria mente è utile continuare ad esercitarla anche nella terza e quarta età, senza impigrirsi in attività passive come guardare la televisione, ma cercando stimoli, sociali o culturali e soprattutto rimanendo attivi: fare le parole crociate, giocare con la propria attività preferita, conoscere persone nuove.

Coccole fin dalla nascita
. Oggi si sa che c’è un altro fattore molto importante: le cure nella prima infanzia. Sono molti i lavori che dimostrano l’importanza per la mente di cure materne e paterne affettuose. Le dimostrazioni di affetto dei genitori costituiscono fin dalla nascita, un nutrimento indispensabile quanto il latte materno: le carezze, i baci, gi abbracci, sono segni d’amore fondamentali per la crescita serena e la maturazione emotiva e sociale. Per tutta l’infanzia esperienze di condivisione come giocare con mamma e papà, leggere libri insieme o ascoltare favole, rafforzano il legame affettivo e rendono il piccolo amato, valorizzato, sicuro, sano.

Alimentazione
. Inoltre tutto ciò che favorisce l’obesità danneggia il cervello. I grassi animali, gli zuccheri e l’insulina hanno un ruolo negativo, perché vengono portati dal sangue anche al cervello. Sembra infatti che chi soffre di malattie dismetaboliche (ad es. diabete) o eccesso di colesterolo ha un maggior rischio di depressione. Quindi una dieta ricca di frutta e verdura e povera di grassi animali può fare la differenza.

In definitiva quindi buone cure materne, allattamento al seno, un padre presente, niente droghe, poco alcol sono ingredienti giusti per una vita equilibrata. E poi: attività fisica, molta natura e una alimentazione corretta, una vita sociale e stimolante fino alla vecchiaia. Così si può ridurre il rischio di contrarre le malattie psicologiche.

Pubblicato su Tablò, periodico di Acerra, Dicembre 2009.

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