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I disturbi sessuali maschili. Riconoscerli e curarli

Carenza di desiderio, fobia sessuale, desiderio compulsivo, disturbo dell'erezione, eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata, eiaculazione senza orgasmo, orgasmo senza eiaculazione sono i principali disturbi sessuali maschili. Vediamo di cosa si tratta

Le attuali tecniche diagnostiche e le nuove terapie mediche e psicologiche hanno permesso, negli ultimi decenni, di conoscere sempre meglio la risposta sessuale e hanno fornito soluzioni mirate a problemi che, un tempo, erano considerati difficili o non trattabili. Queste nuove possibilità di cura dei problemi sessuali, nonostante le ottime percentuali di successo, sono ancora poco conosciute.

È emerso, negli ultimi anni, che il rapporto fra cause organiche e psicologiche può essere molto complesso. Anche quando la diagnosi di un disturbo sessuale pone in evidenza un problema di tipo organico, i fattori psicologici possono essere sempre presenti, e tra questi il più importante è la paura dell'insuccesso. Dopo i primi fallimenti può accadere che la paura di ulteriori insuccessi porti a situazioni così ansiogene da diventare un vero e proprio fattore di mantenimento del disturbo stesso. In questa breve rassegna – tratta da un articolo di Willy Pasini – spiegheremo in modo chiaro e sintetico i principali disagi, le possibili cause e le diverse cure oggi a disposizione per i disturbi sessuali dell'uomo], quali carenza di desiderio, avversione o fobia sessuale, desiderio compulsivo, disfunzione erettile (o disturbo dell'erezione),  eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata o impossibile,eiaculazione senza orgasmo (o eiaculazione anestetica), orgasmo senza eiaculazione (o eiaculazione retrograda).

 

Carenza di desiderio

L'individuo che presenta una carenza di desiderio appare 'asessuale' e si comporta come se i centri sessuali del cervello fossero 'bloccati'. Non manifesta interesse per la sessualità e, se si presenta un'occasione erotica, non ne approfitta. La caduta del desiderio, in alcuni casi, non coinvolge la normale risposta sessuale. Si può avere una valida erezione e anche un orgasmo, ma ogni esperienza sessuale viene vissuta in modo meccanico, senza provare piacere.

Come si manifesta

Questo sintomo può manifestarsi, secondo i casi, nella masturbazione, con la partner fissa o con qualunque tipo di pratica e partner sessuale.

Possibili cause

Quando il disturbo si manifesta in tutti i casi, compresa la masturbazione, il problema assume maggiore rilevanza e nasconde cause organiche e/o psicologiche più profonde come, ad esempio, una depressione o un trauma sessuale subito durante l'infanzia o l'adolescenza. Quando è legato alla partner abituale è più probabile che si tratti di un conflitto di coppia. Quando, invece, è legato a tutte le donne può trattarsi di una fobia generalizzata verso il sesso femminile oppure di una omosessualità latente.

Le terapie

Terapie farmacologiche. Il testosterone può essere utile solo nei casi in cui sia stata verificata una effettiva carenza. Questa deve essere accertata da un esame del sangue. In passato il testosterone veniva prescritto in modo sconsiderato come un 'energetico sessuale' mentre oggi sappiamo che, se introdotto dall'esterno, quando non esiste una reale carenza, può atrofizzare i testicoli e recare danni alla prostata. 
Le psicoterapie. Il tipo di psicoterapia più indicata dipenderà dalle specifiche cause del sintomo e dalle caratteristiche peculiari del paziente o della coppia. Le psicoterapie che, in generale, sono risultate più efficaci sono: le terapie cognitivo-comportamentali, le terapie di tipo psicoanalitico, le terapie della comunicazione di coppia, le terapie corporee, la terapia sessuale integrata di Helen Kaplan, ricorso a stimoli erotici (da usare all'interno di un processo terapeutico).

 

Avversione o fobia sessuale

Alcuni uomini sviluppano un rifiuto fobico delle sensazioni erotiche e/o di alcune attività legate al sesso. I comportamenti e le situazioni sessuali più frequentemente rifiutati sono: la penetrazione, il rapporto anale, il rapporto orale, la masturbazione, il bacio, le carezze, ecc.. Questi pazienti vanno incontro a forti stati ansiosi e a veri e propri attacchi di panico nelle situazioni che risvegliano la loro reazione fobica. L'ansia che precede le situazioni 'a rischio' conduce questi uomini ad evitare a priori qualunque occasione o comportamento di tipo sessuale.

Come si manifesta

Può manifestarsi, secondo i casi, verso la donna, verso parti del corpo femminile, come la vagina, le secrezioni vaginali, i peli pubici, o verso il sesso in generale, comprese le immagini erotiche.

Possibili cause

Il disturbo può essere causato da inibizioni e sensi di colpa legati alla sessualità appresi durante l'infanzia all'interno di famiglie molto rigide. Può essere presente, in alcuni casi, una paura inconscia del piacere, del successo, o dell'intimità stessa. Altre cause configurano conflitti di livello più profondo. Alcuni soggetti appartenenti a questa categoria inibiscono il proprio desiderio perché lo percepiscono come una minaccia da parte di rivali immaginari o di donne vissute come pericolose (nell'immaginario la donna può assumere le forme di una 'donna ragno', di una 'strega', di una 'sirena incantatrice' o di un''amazzone').

Le terapie

Terapie farmacologiche. Le fobie sessuali possono essere curate con lo stesso tipo di trattamento usato per altri tipi di fobie. In particolare, quando la fobia sessuale fa parte di una sindrome complessa fobico-ansiosa, un trattamento appropriato è quello con farmaci antidepressivi della nuova generazione (triciclici) in grado di ridurre gli attacchi di panico sperimentati in situazioni fobiche.
Le psicoterapie. L'ansia che precede una situazione sessuale fobica può essere diminuita con una desensibilizzazione diretta e sistematica verso lo stimolo ansiogeno. Ciò richiede l'utilizzo di esercizi sessuali graduali all'interno di una terapia sessuale integrata o di una terapia cognitivo-comportamentale. Molto spesso è necessario anche un lavoro di rassicurazione riguardo alla sessualità in generale. Nei casi più gravi, può essere utile una terapia psicoanalitica che aiuti il soggetto a rintracciare le cause remote e i traumi all'origine del sintomo.

 

Desiderio compulsivo

Le persone con un desiderio sessuale compulsivo, o dipendenti sessuali, hanno attività sessuali molto frequenti e, spesso, riescono a raggiungere diversi orgasmi ogni giorno. Si tratta per lo più di uomini, fra i venti e i quarant'anni, ossessionati da sensazioni e fantasie sessuali che interferiscono con l'attività lavorativa e che creano seri problemi all'interno delle relazioni interpersonali. Questi soggetti, solitamente, rispondono a una vasta gamma di stimoli erotici e possono eccitarsi perfino in assenza di sollecitazioni esterne. Ciò che li differenzia dalle persone che hanno semplicemente un sano e forte appetito sessuale, è la qualità compulsiva e coatta dei loro impulsi sessuali.

Come si manifesta

L'auto-controllo dei dipendenti dal sesso è così inadeguato da spingerli ad intraprendere iniziative e attività sessuali - molestie sessuali sul posto di lavoro, rapporti con prostitute, incesto, uso di materiale pornografico, ecc. - anche quando esiste la consapevolezza di rischiare la perdita del lavoro, della compagna o, in caso di rapporti non protetti, della vita. Il problema è che quando queste persone tentano di astenersi dall'attività sessuale divengono tese, ansiose e depresse. Spesso, inoltre, mettono in atto una forte pressione sessuale nei confronti della partner e ciò può avere un impatto molto negativo sulla relazione. I comportamenti sessuali compulsivi possono essere di tipo perverso - sadismo, masochismo, pedofilia, ecc. - oppure di tipo convenzionale - masturbazione, partner multipli, rapporti occasionali, ecc. - ma la caratteristica di fondo è sempre la mancanza di controllo sul comportamento sessuale sintomatico.

Possibili cause

Una singolare caratteristica del disturbo è che i soggetti che ne soffrono sembrano essere 'insaziabili'. Al contrario, gli uomini che hanno una pulsione sessuale elevata, ma normale, sono generalmente soddisfatti dopo uno o due orgasmi nell'ambito di un singolo rapporto e, comunque, non hanno problemi a tenere sotto controllo i propri impulsi sessuali. Questa peculiarità potrebbe essere causata da un deficit dei normali meccanismi di regolazione degli impulsi che, ordinariamente, modulano i nostri desideri adattandoli alle opportunità e ai pericoli dell'ambiente che ci circonda. 
Altre ipotesi riguardano le famiglie di origine di queste persone, spesso molto rigide e anaffettive o, al contrario, troppo intrusive e invischianti. All'interno di queste famiglie, inoltre, sono spesso presenti altri tipi di dipendenze, come l'alcolismo, il gioco d'azzardo, i disturbi alimentari, ecc..

Le terapie

Terapie farmacologiche. I farmaci comunemente usati nel trattamento delle dipendenze sessuali sono gli stessi che vengono utilizzati per curare altri tipi di dipendenze, come quelle alimentari, da gioco d'azzardo, ecc. Si tratta di farmaci anti-depressivi di tipo serotoninergico che hanno l'effetto di favorire il controllo degli impulsi. Inoltre contribuiscono a stabilizzare il tono dell'umore, spesso soggetto a notevoli oscillazioni nelle persone che soffrono di dipendenze.

Le psicoterapie. Si tratta di un disturbo particolarmente difficile da trattare. Le terapie che si sono dimostrate maggiormente efficaci sono quelle di tipo cognitivo-comportamentale e strategico. Solitamente è opportuno associare la terapia individuale ad una terapia di gruppo che svolga un ruolo di sostegno durante le fasi critiche del percorso terapeutico. Le terapie di tipo psicodinamico possono aiutare ad approfondire le cause e l'origine del disagio, ma sono indicate solo in una fase successiva del trattamento. Prima è necessario eliminare i comportamenti sessuali sintomatici e aiutare il soggetto a prendere consapevolezza della sua reale motivazione al cambiamento.

 

Disfunzione erettile (o Disturbo dell'erezione)

Il termine 'disfunzione erettile' si riferisce a tutte quelle situazioni in cui, pur essendo vivo e presente il desiderio sessuale, si verifica la costante incapacità a raggiungere e/o mantenere l'erezione completa. Si parla quindi di disfunzione erettile non solo di fronte all'assenza di erezione, ma anche di fronte ad un'erezione così fugace da non permettere al soggetto di portare a termine il rapporto sessuale. Il fenomeno deve essere di tipo ricorrente e non episodico.

Come si manifesta

L'erezione può essere soddisfacente all'inizio, ma poi scomparire prima del rapporto sessuale vero e proprio. In altri casi può essere così scarsa da non permettere la penetrazione. In alcuni pazienti l'erezione è soddisfacente e duratura, ma scompare prima del raggiungimento dell'orgasmo. La fase dell'orgasmo solitamente non viene compromessa perché indipendente dal livello di erezione del pene.

Possibili cause

Quando il disturbo si manifesta in tutti i casi, compresa la masturbazione, il problema assume maggiore rilevanza e può nascondere cause organiche, come ad esempio il diabete mellito, problemi vascolari, oppure cause psicologiche più profonde, come una forte paura inconscia verso la penetrazione in vagina (ansia di castrazione).
Quando il problema si presenta solo con partner occasionali, può essere causato dalla cosiddetta 'ansia da prestazione' o da sensi di colpa inconsci verso la partner ufficiale. Quando, invece, è legato alla partner abituale è più probabile che si tratti di un conflitto di coppia. Spesso, infatti, alla base di una disfunzione erettile, si trova il rancore e la rabbia non espressi all'interno di un conflitto coniugale, una partner poco esperta e maldestra, la noia di un rapporto abitudinario oppure, più semplicemente, la presenza di caratteristiche fisiche decisamente sgradevoli della partner.

Le terapie

Terapie mediche. Le principali terapie farmacologiche attualmente a disposizione sono le seguenti:
a) terapie ormonali sostitutive; b) iniezioni intracavernose di sostanze vasoattive, come il caverjet; c) farmaci da assumere per via orale, come il sidenafil (viagra)
Le terapie chirurgiche sono essenzialmente di tre tipi: a) interventi di rivascolarizzazione (oggi meno praticati); b) i procedimenti per chiudere le vene del pene (oggi meno praticati); c) le protesi peniene da inserire chirurgicamente all'interno del pene.
Le psicoterapie. Il tipo di psicoterapia più indicata dipenderà dalle specifiche cause del sintomo e dalle caratteristiche peculiari del paziente o della coppia. Le psicoterapie che, in generale, sono risultate più efficaci sono: le terapie cognitivo-comportamentali, le terapie di tipo psicoanalitico, la terapia sessuologica di Masters e Jonhson o quella integrata di Helen Kaplan, le terapie della comunicazione di coppia, le terapie corporee, la terapia ipnotica, la terapia strategica.

 

Eiaculazione precoce

L'eiaculazione si definisce precoce quando si verifica prima che la persona lo desideri. In questo caso manca un ragionevole controllo volontario dell'eiaculazione e dell'orgasmo. Il punto centrale è proprio l'assenza di controllo sul riflesso eiaculatorio e non la durata del rapporto: c'è precocità solo quando l'orgasmo interviene di riflesso e non può essere controllato o evitato volontariamente dal soggetto. Il fattore 'rapidità', invece, dipende dal contesto culturale e non può essere considerato determinante per la diagnosi.

Come si manifesta

La persona non riesce a tollerare l'eccitazione erotica e questo produce un'accelerazione della risposta sessuale e dell'orgasmo. In questi pazienti, inoltre, manca la percezione delle tipiche sensazioni che precedono l'orgasmo e, pertanto, non riescono a controllarlo. Può manifestarsi, secondo i casi, con qualunque tipo di partner, solo con la partner abituale o in tutti i tipi di attività sessuale, compresa la masturbazione.

Possibili cause

Il disturbo, quando si manifesta in qualunque tipo di attività sessuale, può avere un'origine organica. Le cause più diffuse sono una fimosi, le infiammazioni o irritazioni dell'uretra prostatica, i deficit dei centri inibitori del sistema nervoso centrale, gli interventi chirurgici effettuati nella zona lombo-sacrale, ecc. Anche l'utilizzo di alcuni farmaci antiadrenergici può giocare un ruolo importante nell'instaurarsi del disturbo.
Quando il disagio interviene soltanto in determinate circostanze o solo con la partner abituale possono essere presenti fattori psicologici che riguardano l'individuo o la coppia. Le cause individuali sono soprattutto relative ad all'ansia generalizzata. Tuttavia se la persona mangia in fretta o cammina in fretta non crea problemi all'altro, cosa che invece avviene quando l'ansia compromette la sfera sessuale. Possono essere presenti anche sentimenti inconsci di ambivalenza nei confronti delle donne (sentimenti spesso sadici e punitivi), l'incapacità di comunicare con la partner o la tendenza ad osservarsi durante il rapporto sessuale (spectatoring). Altre tematiche psicologiche sono un'avversione inconscia verso la partner, i conflitti di potere all'interno della coppia e tutti i disagi che possono pregiudicare, in qualche misura, la comunicazione e l'intesa sessuale della coppia.

Le terapie

Terapie mediche. Se esiste una base organica, infiammatoria o neurologica, la terapia deve essere mirata alla risoluzione di tali cause attraverso la somministrazione di antibiotici, antinfiammatori, trattamenti chirurgici, ecc. L'utilizzo di farmaci anti-depressivi o alfa-litici, che moderano i centri nervosi responsabili dell'evento eiaculatorio, è risultato utile soprattutto se supportato da altre tecniche psicoterapeutiche.
Le psicoterapie. Il tipo di psicoterapia più indicata dipenderà dalle specifiche cause del sintomo e dalle caratteristiche peculiari del paziente o della coppia. Le psicoterapie che, in generale, sono risultate più efficaci sono: le terapie cognitivo-comportamentali, le terapie di tipo psicoanalitico, le terapie della comunicazione di coppia, le terapie corporee, la terapia sessuale, soprattutto le tecnica della 'compressione di Masters e Johnson.

 

Eiaculazione ritardata o impossibile

L'eiaculazione ritardata è un'inibizione specifica del riflesso eiaculatorio. L'erezione in questi uomini è normale, ma essi non sono in grado di eiaculare o incontrano grande difficoltà nel farlo, anche se hanno il desiderio di avere un orgasmo.

Come si manifesta

Esistono varie forme di eiaculazione ritardata. Si va dall'episodio isolato in cui il disturbo si verifica solo in alcune situazioni particolarmente ansiogene alle situazioni più gravi in cui un uomo non ha mai provato un orgasmo. Tra questi due estremi c'è tutta una serie di forme intermedie, la più comune delle quali è quella dell'uomo che non riesce ad avere un'eiaculazione durante la penetrazione, ma solo attraverso la masturbazione.

Possibili cause

Questo disturbo è relativamente poco frequente ed è generalmente dovuto ad un eccessivo auto-controllo oppure ad una auto-osservazione ossessiva (spectatoring) durante l'attività sessuale.
Una situazione tipica è quella del maschio che ha ricevuto una educazione repressiva e che ha sviluppato pesanti sensi di colpa e ansie verso la propria sessualità. In alcuni casi è presente la paura di una paternità non desiderata, fantasie negative nei confronti del proprio liquido seminale, considerato come 'sporco'.
Le cause organiche possono essere rappresentate da alterazioni neurologiche legate alla sclerosi o al diabete. Inoltre tutte le malattie che distruggono una parte del sistema nervoso centrale possono determinare un'eiaculazione ritardata.

Le terapie

Terapie mediche. Se il disturbo ha una base prevalentemente organica possono essere utilizzati farmaci simpaticomimetici che stimolano i centri nervosi responsabili dell'orgasmo. In altri casi possono essere utili tecniche di stimolazione ai genitali che prevedono l'uso di elettrostimolatori.
Le psicoterapie]. Il tipo di psicoterapia più indicata dipenderà dalle specifiche cause del sintomo e dalle caratteristiche peculiari del paziente o della coppia. Le psicoterapie che, in generale, sono risultate più efficaci sono: le terapie del come (cognitivo-comportamentali), le terapie del perché (di tipo psicoanalitico), le terapie della comunicazione di coppia, le terapie corporee, la terapia sessuale integrata di Helen Kaplan, la terapia strategica, stimoli erotici (films, letteratura erotica, ecc. da usare all'interno di un processo terapeutico).

 

Eiaculazione senza orgasmo (o eiaculazione anestetica)

Si tratta di un disturbo della sensazione orgasmica. È una disfunzione abbastanza rara che è caratterizzata da una eiaculazione senza piacere e senza contrazioni orgasmiche.

Come si manifesta

Durante l'eiaculazione il seme dell'uomo sgorga dal pene e viene emesso senza forza perché mancano le contrazioni muscolari. Il pene, dopo l'eiaculazione, ritorna alle dimensioni normali in un tempo più lungo.

Possibili cause

Le cause che possono scatenare un disturbo della sensazione orgasmica sono per lo più di natura psicologica e relazionale. I pazienti con questo disturbo spesso tendono a controllare tutto e ad auto-osservarsi durante il rapporto (spectatoring), senza abbandonarsi mai all'altro. Inoltre, è frequente una tendenza a reprimere l'aggressività.
Esistono, tuttavia, alcuni problemi organici che possono causare una mancanza dell'orgasmo o una riduzione del piacere. Ciò si verifica frequentemente in tutte le patologie che colpiscono il sistema nervoso centrale come, ad esempio, una sclerosi multipla o un trauma vertebro-midollare. Inoltre, ci sono una serie di patologie (ad esempio, infiammazioni prostatiche e dell'uretra) che, causando dolore durante l'eiaculazione, creano una strana associazione tra orgasmo e dolore e possono scatenare problemi psicosessuali.

Le terapie

Terapie farmacologiche. Se esiste una base organica, peraltro rara in questi casi, la terapia deve focalizzarsi prima di tutto sulla risoluzione di tali cause attraverso la somministrazione di antibiotici, antinfiammatori oppure attraverso un trattamento chirurgico. 
Le psicoterapie. Il tipo di psicoterapia più indicata dipenderà dalle specifiche cause del sintomo e dalle caratteristiche peculiari del paziente o della coppia. Le psicoterapie che, in generale, sono risultate più efficaci sono: le terapie del come (cognitivo-comportamentali), le terapie del perché (di tipo psicoanalitico), le terapie della comunicazione di coppia, le terapie corporee, la terapia sessuale integrata di Helen Kaplan, la terapia strategica.

 

Orgasmo senza eiaculazione (o eiaculazione retrograda)

L'orgasmo senza eiaculazione si verifica quando il liquido seminale, piuttosto che essere espulso all'esterno attraverso l'uretra, viene respinto in vescica. Questo fenomeno viene anche chiamato 'orgasmo asciutto' o eiaculazione retrograda.

Come si manifesta

Questa situazione si differenzia dall'eiaculazione ritardata o impossibile, nelle quali manca il riscontro di spermatozoi nelle urine, in quanto l'orgasmo permane ed è accompagnato dalle tipiche contrazioni piacevoli, ma si produce a vuoto, senza fuoriuscita di sperma.

Possibili cause

Le cause dell'eiaculazione retrograda sono sempre di natura organica o medica. Le più comuni sono dovute agli interventi chirurgici che vengono fatti sulla prostata o sul collo vescicale. Tutti i pazienti che vengono operati di prostata dovrebbero essere informati sulla eventualità che si presenti una incapacità di eiaculare all'esterno. Altre cause possono derivare da alcuni interventi sul sistema nervoso, da lesioni al midollo spinale, dal diabete mellito o dall'assunzione di alcuni farmaci antidepressivi o ansiolitici.

Le terapie

Terapie mediche. Anzitutto, per capire se ci troviamo di fronte a un caso di eiaculazione retrograda, è necessario effettuare una serie di esami neurologici e radiologici e un esame delle urine, subito dopo un orgasmo, per la ricerca degli spermatozoi. La terapia del disturbo prevede l'utilizzo di farmaci simpaticomimetici che stimolano il sistema nervoso autonomo. In alcuni casi è indicato un intervento chirurgico sul collo vescicale. Spesso si consiglia al paziente di tenere la vescica piena durante il rapporto per favorire la chiusura del collo vescicale durante l'eiaculazione.
Le psicoterapie. Prima di tutto è molto importante, per evitare altre problematiche psicologiche più gravi, informare dettagliatamente e in modo chiaro i pazienti su tutti i cambiamenti della risposta sessuale che possono verificarsi dopo un intervento chirurgico o in seguito all'assunzione di alcuni farmaci. In molti casi può rivelarsi utile un supporto psicologico, più che una psicoterapia. Il disturbo, infatti, può creare notevole disagio e sofferenza sia al paziente che alla coppia.



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